{"id":2282,"date":"2026-06-24T10:56:40","date_gmt":"2026-06-24T10:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/?p=2282"},"modified":"2026-06-24T10:56:44","modified_gmt":"2026-06-24T10:56:44","slug":"cna-la-bassa-crescita-in-30-anni-e-costata-400-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/2026\/06\/24\/cna-la-bassa-crescita-in-30-anni-e-costata-400-miliardi\/","title":{"rendered":"CNA: La bassa crescita in 30 anni \u00e8 costata 400 miliardi."},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>A frenare il Pil non sono le piccole imprese ma burocrazia, energia, ritardi amministrativi e calo investimenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se negli ultimi trent\u2019anni l\u2019Italia fosse cresciuta semplicemente al ritmo medio europeo, oggi il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cna.it\/tag\/pil\/\">PIL\u00a0<\/a>sarebbe superiore di circa\u00a0<strong>400 miliardi di euro<\/strong>. Se avesse seguito il passo delle principali economie continentali,\u00a0<strong>la ricchezza prodotta sarebbe maggiore di quasi 700 miliardi<\/strong>.\u00a0<strong>Non sono le piccole imprese ad aver frenato la crescita del Paese<\/strong>. A pesare sono stati il deficit di investimenti, l\u2019eccesso di burocrazia, il costo dell\u2019energia, la crisi demografica e la minore efficienza del contesto in cui le imprese operano. \u00c8 quanto ha evidenziato CNA nel corso dell\u2019audizione davanti alla\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/1099?slAnnoMese=202606&amp;shadow_organo_parlamentare=3510&amp;submit1=invia\">Commissione attivit\u00e0 produttive della Camera<\/a><\/strong>\u00a0nell\u2019ambito dell\u2019indagine conoscitiva sulla competitivit\u00e0 dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Negli ultimi trent\u2019anni l\u2019economia italiana ha viaggiato con il freno tirato<\/strong>.&nbsp;<strong>Dal 1995 al 2025 il PIL del nostro Paese \u00e8 aumentato appena del 22,4%<\/strong>, contro il 41% della Germania, il 57,5% della Francia e addirittura l\u201982,9% della Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un divario che non pu\u00f2 essere spiegato chiamando in causa la presenza diffusa di micro e piccole imprese. In tutta Europa le aziende con meno di 50 addetti rappresentano circa il 99% del totale.&nbsp;<strong>La vera differenza rispetto ai nostri principali concorrenti riguarda piuttosto la capacit\u00e0 del sistema Paese di favorire investimenti, innovazione, occupazione e crescita dimensionale delle imprese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri raccontano con chiarezza dove si annidano le criticit\u00e0.&nbsp;<strong>Tra il 2009 e il 2018 gli investimenti pubblici sono crollati dal 3,7% al 2,1% del PIL<\/strong>, con una riduzione superiore al 40%. Nel 2020 gli investimenti pubblici si fermavano a circa 44 miliardi di euro, contro oltre 60 miliardi prima della crisi finanziaria. A essere sacrificati sono stati soprattutto infrastrutture locali, manutenzione del territorio, edilizia scolastica, opere comunali e reti di trasporto, cio\u00e8 gli investimenti che accrescono la produttivit\u00e0 dell\u2019intero sistema economico. Con il Pnrr la spesa per investimenti \u00e8 tornata intorno al 3,5% colmando solo in parte il gap accumulato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anche la dinamica demografica ha giocato un ruolo decisivo<\/strong>. Dal 1995 al 2025 l\u2019Italia ha perso oltre 7 milioni di giovani under 30, passando da 22,8 a 15,5 milioni, con una contrazione del 32%, la peggiore tra le principali economie europee.<br><br>Nello stesso periodo la Spagna ha aumentato del 30% la popolazione in et\u00e0 lavorativa, la Francia del 13%, mentre l\u2019Italia si \u00e8 fermata a un modesto +8%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A frenare lo sviluppo contribuisce inoltre un mercato del lavoro che continua a registrare uno dei pi\u00f9 bassi tassi di occupazione d\u2019Europa<\/strong>, soprattutto tra giovani e donne. Pesano poi la scarsa efficienza della Pubblica amministrazione, la complessit\u00e0 burocratica e l\u2019instabilit\u00e0 normativa. Nonostante i progressi nella digitalizzazione, troppe banche dati continuano a non dialogare tra loro e molte procedure restano inutilmente complesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore fattore di&nbsp;<strong>svantaggio competitivo \u00e8 rappresentato dal costo dell\u2019energia<\/strong>. Le imprese italiane continuano a sostenere bollette elettriche mediamente superiori di circa il 25% rispetto alla media europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tutto ci\u00f2 si aggiungono il&nbsp;<strong>costo del debito pubblico<\/strong>, che assorbe ogni anno quasi 90 miliardi di euro di interessi sottraendo risorse a investimenti produttivi, e una bassa capacit\u00e0 di attrarre investimenti esteri. Negli ultimi 5 anni gli investimenti esteri ammontano a circa 86 miliardi, meno della met\u00e0 di Spagna e Francia e un terzo della Germania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;<strong>nodo centrale resta la produttivit\u00e0 che da oltre vent\u2019anni registra una crescita inferiore a quella dei principali partner europei<\/strong>. Non per una minore capacit\u00e0 delle imprese, ma per ritardi infrastrutturali, lentezza della giustizia civile, insufficiente trasferimento tecnologico, carenza di competenze e inefficienze amministrative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per rilanciare la crescita<\/strong>&nbsp;non servono quindi politiche orientate a ridurre il peso delle&nbsp;<strong>piccole imprese<\/strong>. Occorre invece una&nbsp;<strong>strategia&nbsp;<\/strong>che favorisca la loro crescita attraverso&nbsp;<strong>semplificazione amministrativa<\/strong>,&nbsp;<strong>riduzione degli oneri burocratici<\/strong>,&nbsp;<strong>accesso al credito<\/strong>,&nbsp;<strong>sostegno agli investimenti<\/strong>,&nbsp;<strong>contenimento dei costi energetici<\/strong>,&nbsp;<strong>rafforzamento delle competenze<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>maggiore efficienza della macchina pubblica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A frenare il Pil non sono le piccole imprese ma burocrazia, energia, ritardi amministrativi e calo investimenti Se<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2291,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[11,50],"tags":[],"post_badge":[],"post_folder":[],"class_list":["post-2282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cnanazionale","category-in-evidenza"],"featured_image_urls":{"full":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"thumbnail":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito-300x150.png",300,150,true],"medium_large":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"large":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"1536x1536":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"2048x2048":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"morenews-featured":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"morenews-large":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false],"morenews-medium":["https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sito.png",480,240,false]},"author_info":{"info":["admin"]},"category_info":"<a href=\"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/category\/cnanazionale\/\" rel=\"category tag\">CNA Nazionale<\/a> <a href=\"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/category\/in-evidenza\/\" rel=\"category tag\">In Evidenza<\/a>","tag_info":"In Evidenza","comment_count":"0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2282"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2292,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282\/revisions\/2292"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2282"},{"taxonomy":"post_badge","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/post_badge?post=2282"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cnaavellino.it\/cnaavellino\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=2282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}